Ultima modifica: 13 maggio 2016

Orto in condotta

Il progetto Orto in condotta nella nostra scuola: le utopie concrete

Il progetto degli orti didattici arriva da lontano: a metà degli anni Novanta nasce a Berkeley (California) il primo School Garden di Slow Food, pensato e “coltivato” da Alice Waters, vice-presidente Slow Food Internazionale.

In Italia l’Orto in Condotta prende avvio nel 2004 divenendo lo strumento principale delle attività di educazione alimentare e ambientale nelle scuole.

Insieme agli studenti, gli insegnanti, i genitori, i nonni e i produttori locali sono gli attori del progetto, costituendo la comunità dell’apprendimento per la trasmissione alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente.

L’Orto in condotta è un progetto che prevede percorsi formativi per gli insegnanti, attività di educazione alimentare e del gusto e di educazione ambientale per gli studenti e seminari per genitori e nonni ortolani.

L’orto rappresenta uno strumento didattico per conoscere il territorio, i suoi prodotti e le sue ricette ma anche occasione per incontrare esperti artigiani, produttori e chef della comunità locale.

L’orto presenta alcune caratteristiche:
  • il terreno deve essere coltivato per tutta la durata del progetto
  • la coltivazione deve essere biologica o biodinamica
  • le varietà coltivate devono essere quelle tipiche del territorio regionale
  • è vietata la coltivazione di prodotti geneticamente modificati
  • devono essere privilegiati i prodotti che possono essere raccolti e consumati durante l’anno scolastico
  • l’uso dell’acqua deve avere un ruolo didattico: deve essere spiegata agli studenti l’importanza di una gestione oculata della risorsa
Il programma formativo
  • Il percorso di aggiornamento degli insegnanti è curato da docenti esperti di Slow Food e ha durata triennale.Prima annualità: in preparazione alle attività nell’orto gli insegnanti seguono delle lezioni teoriche e pratiche sull’orticoltura e sulla scoperta degli alimenti attraverso i sensi.Seconda annualità: ad orto già avviato, gli insegnanti si preparano ad attività di educazione ambientale e alimentare in classe e all’aperto.Terza annualità: si parla di storia dell’alimentazione, di prodotti e territorio e agli insegnanti vengono forniti strumenti e spunti per poi realizzare con gli studenti attività di educazione e scoperta delle origini del gusto.

Le attività di formazione e aggiornamento si rivolgono al personale docente, personale ATA, dirigenti scolastici delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie.

Ogni incontro prevede un’alternanza di sezioni dedicate all’inquadramento culturale generale e all’analisi degli aspetti pedagogico-didattici specifici e di sezioni dedicate alle esperienze pratiche ispirate ai principi metodologici dell’action-learnig (imparare facendo).

La proposta formativa: in parte già svolta nel nostro Istituto
  • seminario propedeutico sull’alimentazione come sistema culturale (3 ore)
  • corso di base sul cibo buono pulito e giusto, articolato in tre incontri (3 ore ciascuno)
  • seminari monografici sulle produzioni agroalimentari e la loro specificità territoriale, articolato in tre incontri (3 ore ciascuno)
  • Nei percorsi l’approccio coniuga educazione sensoriale e del gusto, in cui è centrale il principio del piacere, ed educazione alla sostenibilità ambientale e sociale del cibo, in cui è centrale una lettura critica dell’alimentazione.Da un lato quindi sensorialità e piacere come strumenti e stimoli per introdurre cambiamenti reali negli stili alimentari dei più piccoli, dall’altro riflessione critica rispetto alle implicazioni sociali e ambientali delle abitudini alimentari quotidiane.
Collaborazione con Ministero Istruzione Università e Ricerca
  • Il Ministero della Pubblica Istruzione nel 1999 ha riconosciuto Slow Food come soggetto accreditato alla formazione e all’aggiornamento del personale della scuola sui temi dell’educazione sensoriale, alimentare e del gusto (D.M. n.177/2000 – Elenco definitivo con decreto del 23/05/2002 e del 5/7/2005).
La rete nazionale
  • Le scuole che partecipano al progetto Orto in Condotta sono parte di una unica rete: insieme contribuiscono ad affermare il diritto al piacere del cibo nelle scuole: in questo modo le scuole di tutta Italia possono conoscersi a vicenda e scambiarsi idee, esperienze e progettualità.
    Un altro strumento che la Scuola   ha a disposizione per incontrarsi e per ricevere esperti consigli orticoli è Grow the Planet, piattaforma on-line.
La nostra Scuola: il progetto in essere e in divenire

Utopie concrete per costruire il futuro

Centralità del piacere, aspetti culturali, sociali e ambientali della produzione e del consumo di cibo sono al centro delle attività   dell’orto svolto in collaborazione con “nonni ortolani” in una logica di inclusione e valorizzazione culturale del passato verso un futuro sostenibile e responsabile. L’attività manuale ha dimostrato una ricaduta molto positiva anche nella performance degli alunni con maggiori difficoltà e con problematiche comportamentali costituendo un momento di inclusione e socializzazione importante. Il ritmo lento della terra ha favorito concentrazione e costanza di applicazione per gli alunni che sono stati responsabili della sopravvivenza di altri (piante, lombrichi e lumache che sono stati allevati nei laboratori per favorire la qualità del terreno) e “obbligati” a rispettare tempi di crescita non modificabili.

Struttura del progetto
  • Tutti i plessi dell’Istituto (cinque) hanno attivato (in collaborazione con le condotte Slow Food) un orto, perché l’orto è per noi un’aula all’aria aperta. Qui s’impara a coltivare, ad allenare i sensi, a riconoscere e salvaguardare i ritmi delle stagioni e le varietà orticole e a trasmettere i saperi tradizionali.
  • Sono state svolte esperienze di cucina con le verdure raccolte, degustazione e scambi “in natura” da parte dei ragazzi seguite dagli insegnanti.
  • Il collegamento interdisciplinare è stato fortissimo anche con il progetto dei “laboratori del sapere scientifico” attivato nel nostro Istituto.
  • Nella giornata dei diritti del bambino (21 Novembre) è stata avviata la coltivazione di un “giardino del dialogo” con la piantagione di alberi da frutto proveniente dalle varie aree del Mediterraneo e del mondo: si pianta un albero ogni nuovo cittadino a cui viene attribuita la cittadinanza onoraria che sia nato in Italia e frequenta le  classi quinte dell’Istituto. E’ l’occasione per dialogare attraverso una matrice comune: quella legata all’agricoltura e alla terra comune.
  • Nel prossimo anno verrà sviluppato il progetto con la creazione di un orto dei semplici per la conoscenza delle piante medicinali e la realizzazione di un laboratorio di distillazione per uno studio della  chimica che sia attraverso il learnig by doing.
Il nostro grano e il nostro pane
  • Un terreno di proprietà dell’ente Locale è stato in questo anno coltivato dagli alunni in collaborazione con l’associazione con semina di grano di un’antica varietà locale: il grano Verna. I ragazzi hanno seguito la preparazione del terreno, la semina e lo sviluppo delle piante e nel mese di luglio è stata realizzata la battitura con antichi metodi tradizionali. Il grano verrà macinato nel prossimo anno scolastico  con molino a pietra.
  • La farina verrà lavorata con gli alunni per la lievitazione con “pasta madre” e successiva cottura nel forno a legna: sarà l’occasione per una colazione di solidarietà insieme con l’olio locale offerto da produttori locali vicini all’Istituzione.

 

 


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