Ultima modifica: 4 Maggio 2019

RSU e contratti

Nuovo CCNL 2016/2018

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Contrattazione d’Istituto anno scolastico 2018/2019

Relazione Illustrativa al Contratto Integrativo 2018/19

Contratto Istituto 2018/19

 

Nuova contrattazione triennio 2019/2021

Intesa del 24 Aprile 2019
Rinnovo del Contratto
La legge di bilancio ha stanziato risorse per garantire a regime un aumento delle retribuzioni di tutta la PA dell’1,95%: per la PA rappresenta un aumento medio di circa 49 euro, per la scuola rappresenta un aumento di 43 euro. Le nostre retribuzioni come ha certificato recentemente la ragioneria generale dello Stato sono le più basse del settore pubblico. Mentre chi ha la responsabilità di formare le future generazioni, così come avviene nel resto d’Europa, dovrebbe essere ben formato e adeguatamente pagato. Se poi consideriamo che la cifra indicata è comprensiva anche di quanto necessario per mantenere l’elemento perequativo riconosciuto con il CCNL 2018 ci rendiamo conto che l’aumento effettivo è inferiore a quanto indicato, per la scuola ad esempio sarebbe 37,55 euro.
Questa percentuale non basta a coprire neanche l’inflazione (Ipca) del triennio che l’Istat prevede al 4,1%.
Per salvaguardare gli stipendi rispetto all’inflazione e per mantenere l’elemento perequativo per tutta la PA occorrerebbero circa 4,1 miliardi di euro rispetto ai 1.775 euro stanziati dalla legge di bilancio.
Occorrono poi risorse aggiuntive per traguardare gli stipendi italiani a quelli dei colleghi europei. La differenza tra lo stipendio di un docente italiano e di un docente europeo è mediamente del 24% (dati Rapporto Ocse 2018).

L’intesa prevede:

  • un impegno del governo a reperire i fondi per il rinnovo del CCNL già dal prossimo DEF per programmare nel triennio un recupero salariale che comporti un sensibile aumento stipendiale che allinei i salari del personale del comparto Istruzione e Ricerca alla media europea
  • Una particolare attenzione alla stabilizzazione del personale precario con la previsione di percorsi di abilitazione e concorso straordinari per il personale con 3 annualità di servizio
  • La garanzia di un sistema di reclutamento del personale della scuola uniforme in tutto il Paese con inquadramenti giuridici regolati esclusivamente dal CCNL e la tutela della unitarietà degli ordinamenti statali, dei curriculi e del sistema di governo delle istituzioni scolastiche autonome
  • Si riconosce l’importanza della valorizzazione delle progressioni di carriera del personale ATA attraverso l’attuazione delle disposizioni contrattuali tuttora vigenti
  • Il governo si impegna a garantire maggiore flessibilità nella determinazione e nell’utilizzo dei fondi di salario accessorio dei settori dell’Università e della Ricerca
  • Si riporta inoltre l’impegno a completare in tempi brevi le procedure di statizzazione degli istituti musicali pareggiati e delle accademie delle belle arti non statali
  • È prevista la promozione di tavoli tematici e di settore sui temi discussi nell’accordo (salari, ordinamento professionale, stabilizzazione del personale …).

Il Governo si è impegnato a reperire risorse per l’aumento degli stipendi del personale della scuola per il triennio 2019-21, al fine di recuperare la perdita del potere d’acquisto degli stipendi dell’intero comparto.

Inoltre, entro il triennio di vigenza del prossimo Contratto 2019-21 saranno reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per allineare gradualmente gli stipendi alla media di quelli degli altri Paesi europei.

Gli aumenti, in definitiva, punteranno al recupero della perdita del potere d’acquisto e al graduale allineamento degli stipendi dei docenti italiani a quelli dei colleghi europei.

In considerazione di questo impegno le organizzazioni sindacali convocate hanno sospeso lo sciopero previsto per il 17 maggio.

Il ministro Bussetti, pur rinviando la quantificazione degli aumenti alla legge di bilancio 2020, ha parlato di “aumento a tre cifre“.

Naturalmente il rinnovo del Contratto non riguarderà solo la parte economica, ma dovrà essere discussa anche la parte normativa.

Il MIUR ha convocato per il prossimo 20 maggio le Organizzazioni sindacali che hanno firmato l’intesa del 24 aprile per discutere di rinnovo del Contratto 2019/21.




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